I vantaggi per le aziende nell'investire sulla sicurezza sul lavoro


Il nostro articolo a riguardo su "Il Sole 24 Ore"


Come si sa il mancato adempimento agli obblighi legislativi (rif. D.Lgs 81/08 e s.m.i.) non comporta solo sanzioni pecuniarie specifiche per ciascun punto violato, sanzioni di sospensione dell'attività lavorativa ma, in caso di incidente, comporta conseguenze penali a carico del datore di lavoro (rif. c.p.) e amministrative a carico dell'azienda (sanzioni pecuniarie da un minimo di € 258.000,00 ad un massimo di € 1.549.000,00 etc.. rif. D.Lgs 231/01 e s.m.i.)

Responsabilità Aziendale per inadempimenti del Medico Competente / RSPP

Il D.Lgs 81/08 e s.m.i. agli art.li: 18 comma 1 lettera (g), 18 comma 3-bis, 31 comma 5, sancisce la responsabilità solidale, sia civile che penale, tra l'azienda stessa e i propri consulenti: Medico Competente, RSPP, etc..
Avvalersi di un partner come Ambiente Lavoro Salute, società che fa della qualità la propria ragion d'essere, fondata e amministrata da Formentini Dott. Paolo, medico competente con trentennale esperienza nel settore, offre la miglior tutela possibile.
La Società, per volere degli amministratori, è sottoposta annualmente a un rigido programma volontario di controllo sull'operatività svolta da parte di un ente terzo indipendente: l'ente di certificazione di matrice tedesca TUV Italia, accreditato Accredia.
Curriculum sintetico degli amministratori Formentini Dott.Paolo, Formentini Dott. Marco

Ma la sicurezza sul lavoro non è solo questo...

Da ricerche INAIL risulta che il costo totale dei soli infortuni sul lavoro è, in Italia, di 45 miliardi di euro: pari al 3% del PIL. Questo costo è calcolato al netto delle malattie professionali, degli infortuni in itinere, nonché dei costi relativi al lavoro irregolare: la stima qui riportata è quindi ampiamente per difetto. Il 60% di questi costi sono a carico delle imprese.... (Prof. Ing. Cesare Saccani, - L'impatto tecnico-economico della sicurezza del lavoro nei settori produttivi - Università di Bologna, 2009)

Si consideri che all'azienda la giornata persa per infortunio costa 5,5 volte in più di una normale giornata lavorativa e che gli incidenti si verificano con maggior frequenza e gravità nelle piccole realtà produttive (Prof. Ing. Cesare Saccani, - L'impatto tecnico-economico della sicurezza del lavoro nei settori produttivi - Università di Bologna, 2009)

La non sicurezza spesso presenta il conto con un'unica parcella e con costi occulti che, alla lunga, distruggono l'impresa.


- International Social Security Association -
Non è solo un semplice slogan "di civiltà", ma una verità comprovata dai numeri: investire in prevenzione conviene. E' quanto emerso dalla ricerca europea "The return on prevention: calculating the costs and benefits of investments in occupational safety and health in companies", realizzata dall'Issa e presentata dal segretario generale, Hans-Horst Konkolewsky, in occasione del recente Convegno mondiale sulla sicurezza e la salute sul lavoro.

Per un euro investito oltre due guadagnati.
Lo studio - che ha monitorato un totale di 300 aziende di quindici paesi in tutto il mondo (Australia, Austria, Azerbaijan, Canada, Czech Republic, Germany, Cina, Romania, Federazione Russa, Singapore, Svezia, Svizzera, Turchia, Usa, Vietnam) - ha rilevato come ogni euro speso in prevenzione garantisca un ritorno economico (il cosiddetto Rop, acronimo che sta per "return on prevention") decisamente superiore, pari in media a 2,2 euro. Dunque, il rapporto costi/benefici non solo è assolutamente positivo, ma addirittura vantaggioso. Analizzando alcune singole voci, inoltre, le variazioni sono ancora più sensibili: la ricerca ha stimato, infatti, che la sorveglianza sanitaria e i check-up hanno un Rop di 7,6 (un euro, di fatto, ne frutta 7,6) e la formazione un Rop di 4,5.

Dipendenti più motivati e "ritorni" per l'immagine aziendale. Il campione monitorato ha sottolineato come l'investimento in prevenzione si rifletta, in particolare, su un miglioramento in termini di immagine dell'azienda e della motivazione e della soddisfazione dei dipendenti. Altri aspetti significativi, inoltre, riguardano la capacità di anticipare la manifestazione di eventuali problematiche (col relativo contenimento dei tempi improduttivi), nonché un'attenzione più sostenuta alla qualità dei prodotti, al loro miglioramento e alle innovazioni.

Dalla gestione dei magazzini all'innovazione: tutto migliora. In generale, la prevenzione si riflette positivamente in tutti gli ambiti di un'impresa (vedi tabelle allegate): in una scala di valori 1-6 (dove 1 sta per "nessun impatto" e 6 per "impatto molto forte"), per esempio, il ritorno sulla produzione è di 5,24, sui trasporti di 4,92, sulla gestione del magazzino di 4,74, sulla pianificazione di 4,60. Ugualmente sensibili i miglioramenti della qualità del lavoro dei dipendenti, con effetti sostanziali sulle riduzioni dei rischi (5,08 su una scala 1/6 dove 1 è pari a "nessun effetto" e 6 a "effetto molto forte"), delle violazioni delle leggi sulla sicurezza (5,04), del numero di incidenti (4,98), delle interruzioni sul lavoro (4,35) e, viceversa, con conseguenti miglioramenti della qualità produttiva (3,99), dell'innovazione (4,19), della soddisfazione del cliente (4,15), della cultura d'impresa (4,75) e con una generale migliore sensibilizzazione ai rischi (5,05).

Sempre vantaggioso il rapporto costi/benefici. Entrando nel merito della cifre, la ricerca ha rilevato (vedi sempre tabelle allegate) che un investimento da parte di un'azienda di 1.334 euro per addetto all'anno comporta vantaggi stimati in 2.940 euro (sempre all'anno e per addetto): un Rop medio, per l'appunto, di 2,2 euro. Tra le voci relative ai costi della prevenzione dichiarati dalle imprese monitorate, figurano 168 euro per l'abbigliamento di protezione, 141 euro per le misure specifiche di formazione in materia di prevenzione, 58 euro di costi medici preventivi. A fronte di ciò sono stimate a 566 euro le economie relative al minor numero di malfunzionamenti e di interruzioni del ciclo produttivo, a 632 euro il valore aggiunto generato dalla maggiore soddisfazione dei dipendenti e a 632 euro quelli legati al miglioramento dell'immagine aziendale.

Per approfondire


Fin dal 1993 uno studio della Upjohn Institute ha documentato come l'impegno nella promozione della sicurezza abbia notevoli risvolti economici: "minore disabilità, lavoratori più soddisfatti e, in ultima analisi profitti più elevati." (Dr. Hunt H.A., Dr. Habeck R.V., Dr. VanTol B. et.al. Disability Prevention among Michigan Employers) Ciò è stato confermato dai maggiori Istituti Internazionali.

Sulla base di questi dati, già diversi anni fa, l’Unione Europea -Consiglio di Lisbona- ha varato un piano strategico per il decennio (2000-2010) indicando che un’organizzazione e un ambiente di lavoro sani e sicuri sono fattori che migliorano le prestazioni dell'economia e delle imprese e la “non qualità" del lavoro si traduce in una perdita di capacità produttiva per l'economia.


Oltre a tutto ciò Ambiente Lavoro Salute offre un canale preferenziale per accedere alla riduzione del premio INAIL: fino al 30% annuo.


Medicina del Lavoro D.Lgs 81/08

Incarico di medico competente ai sensi del Decreto Legislativo 81/08 (ex 626) e completo ottemperamento della normativa ivi collegata. Idoneità sanitarie alla mansione, visite mediche, esami strumentali (audiometria, spirometria, ergovision, elettrocardiogramma), vaccinazioni, consulenze, perzizie legali, valutazione del rischio biologico, movimentazione manuali dei carichi, etc...
...dal 1983..

Sicurezza sul Lavoro D.Lgs 81/08:

Valutazione del rischio (rumore, vibrazioni, chimico, movimentazione manuale carichi, radiazioni ottiche artificiali roa, campi elettromagnetici, etc...), responsabile del servizio di prevenzione e protezione rspp esterno, consulenze, perizie legali, piano d'emergenza, piano operativo di sicurezza pos, documento unico di valutazione del rischio da interferenze duvri, adeguamento sicurezza macchine, marcatura CE, gestione automatizzata adempimenti.

Corsi di Formazione D.Lgs 81/08

Corsi di Formazione e Addestramento come imposto dal D.Lgs 81/08 (ex D.Lgs 626/94): corsi sulla sicurezza sul lavoro per Lavoratori (lavoro sicuro in azienda) in conformità accordo stato regioni del 21/12/2013, Preposti, Dirigenti, RSPP, RLS, Primo Soccorso, Antincendio, Lavori in Altezza, Scale, Trabattelli, Carrelli Elevatori, Piattaforme Elevabili, Escavatori, Addetti ai Eavori Elettrici in tensione e fuori tensione CEI 11-27, DPI di Terza Categoria, Luoghi Confinati, etc...